Al palato:
Il gusto dolce
del vino è determinato dalla quantità di residuo zuccherino che
si può trovare nei vini e possiamo così avere un vino.
Secco: non si percepisce la sensazione di dolcezza.
Abboccato: si percepisce una leggerissima sensazione di dolcezza.
Amabile: si dice di un vino in cui si percepisce chiaramente la sensazione di dolcezza anche se non è predominante.
Dolce: si dice di vini in cui predomina la sensazione di dolcezza.
Stucchevole: è un vino in cui il dolce è fastidiosamente predominante.
In
base alle diverse sensazioni di morbidezza un vino può essere definito:
Spigoloso: si dice di un vino in cui si
percepisce una netta mancanza di morbidezza.
Poco morbido: si dice di un vino in cui si percepisce una scarsa sensazione di morbidezza. Normalmente sono vini giovani o immaturi.
Abbastanza morbido: si percepisce una piacevole sensazione di morbidezza, normalmente si trova in vini giovani, pronti e di media struttura.
Morbidi: si dice di vini in cui la sensazione di morbidezza è decisa. Normalmente si trova in vini strutturati e maturi da consumarsi dai 4 agli 8 anni dalla produzione.
Pastoso: la sensazione di morbidezza è predominante, quasi eccessiva; è normalmente una prerogativa dei grandi vini da dessert, ottenuti con lavorazioni particolari.
L’acidità regala ad un vino quella sensazione di vivacità e freschezza:
Piatto: è un vino la cui carenza di acidità non lascia in bocca nessuna sensazione di freschezza.
Poco fresco: in questo caso si percepisce una scarsa ma piacevole sensazione di acidità, che procura una leggerissima salivazione.
Abbastanza fresco: in questo vino si percepisce una discreta e piacevole sensazione di acidità, che porta ad una buona salivazione.
Fresco: si dice di un vino in cui si percepisce una decisa sensazione di acdità. Questa è un prerogativa dei vini bianchi frizzanti e spumanti secchi.
Acidulo: si dice di un vino in cui l’acidità è di forte predominanza.
I tannini lasciano la bocca più o meno asciutta, ruvida, “legata”. In base alle diverse sensazioni di astringenza un vino può essere definito:
Molle: questa caratteristica è dovuta ad una minima presenza di sostanze tanniche, che normalmente rinforzano il gusto di un vino.
Poco tannico: la sensazione di astringenza è minima.
Abbastanza tannico: la sensazione di astringenza è sufficiente e gradevole. E’ una caratteristica ottimale , comune a molti vini rossi di media e grande struttura.
Tannico: si dice di un vino in cui si percepisce una netta sensazione di astringenza. E’ una prerogativa di vini rossi givani o per i quali è previsto un ulteriore affinamento.
Astringenza:
si dice di un vino in cui si percepisce una forte e predominante sensazione
di rugosità e secchezza.

